Treno storico da Palermo a Partinico e Alcamo

Quando : 19 maggio 2019
Regione : Sicilia
Composizione del treno : Locomotiva diesel d'epoca e carrozze degli anni '30 "Centoporte"

Il treno delle conserve e dei formaggi nel Val di Mazara

MODALITA' DI ACQUISTO

  • da Palermo Centrale, Palermo Notarbartolo, Isola delle Femmine, Carini e Cinisi Terrasini: Adulto €20 - ragazzo €10
  • da Partinico e stazioni successive: Adulto €10 - ragazzo €5

E' possibile prenotare anticipatamente il biglietto, finalizzando successivamente l'acquisto a bordo treno, inviando una email all'indirizzo trenistorici@fondazionefs.ito indicando cognome, nome, recapito telefonico, numero di biglietti da prenotare (adulti, ragazzi 4-12 anni non compiuti). Per partecipare all’evento è necessario attendere l'email di conferma da stampare e presentare al personale FS in servizio sul treno storico.

Per informazioni è possibile rivolgersi al numero 06.44105766

SCHEDA ITINERARIO
Il treno percorre il Val di Mazara seguendo la linea di costa da Palermo a Trapani. La vicinanza all’area metropolitana palermitana ha determinato nel territorio fino a Punta Raisi l’occupazione della costa con una sequenza ininterrotta di abitazioni mentre, oltrepassata Montagna Longa, i panorami si aprono in un rapporto più equilibrato con il paesaggio costiero e, verso l’interno, con le campagne. La vicinanza con l’area metropolitana palermitana non ha impedito che si conservasse la tradizione di allevamenti di pregio e formaggi di qualità come il caciocavallo palermitano o il caciocavallo di razza cinisara. Altre produzioni di eccellenza del territorio sono la susina in sacchetto di Monreale, il melone purceddu di Alcamo, i fichidindia bastarduna e le arance ovoletto di Calatafimi. Sono migliorate sensibilmente le tecniche di produzione dei vigneti di quest’area, come dimostra la qualificazione DOC del vino Alcamo. E’ invece legata alla Festa degli Schietti,  celebrata nel periodo pasquale nell’area di Terrasini, la tradizione quasi del tutto scomparsa degli aineddi, formaggi che riproducono piccoli agnelli, che l'uomo dona alla propria amata.

Partinico, prima tappa del viaggio, si dispone poco lontano dall'invaso artificiale del Lago Poma, alimentato dalle acque del Fiume Jato. Siamo ai piedi dei rilievi che conducono all’antica città di Iaitas, fondata dalla popolazione indigena degli Elimi e, più verso l’interno, a Piana degli Albanesi, importante centro delle comunità arbereshe siciliane. In età normanna il geografo Idrisi ha descritto Partinico “Graziosa terra, piacevole piana di ridente aspetto, circondata da fertili poderi nei quali si levava gran copia di cotone, di hinnah ed altre piante leguminose”. Il paese ha vissuto dalla metà del seicento una intensa espansione con la creazione di architetture di pregio come le Chiese di S. Leonardo e S. Giuseppe e la Chiesa Madre dedicata all’Annunziata, o la Fontana degli otto cannoli. Tappa principale dell'itinerario è la Real Casa Borbonica, con il suo interessante antiquarium, una pinacoteca, una collezione di carretti siciliani, il Museo dei Pupi Nino Canino.

E’ Alcamo la seconda tappa del viaggio, dove si vuole sia nato il poeta medievale Cielo d’Alcamo. E’ fondata nel ‘300 su un precedente casale arabo, ma è a partire dal ‘500 che l'abitato si sviluppa con l’arrivo di numerosi ordini religiosi e la realizzazione di belle architetture. Un itinerario di visita ha l’imbarazzo di selezionare le tappe di chiese e conventi, come S. Maria di Gesù, S. Oliva, Badia Nuova, Chiesa Madre. Sono molte e preziose  al loro interno le opere d’importanti pittori e scultori che hanno operato in Sicilia  come i Gagini, Giacomo Serpotta, Bartolomeo Berrettaro, Guglielmo Borremans. Una visita al Museo etnografico, agricolo, pastorale e artigianale ospitato nelle sale castello trecentesco dei Conti di Modica ci restituisce.

Per ulteriori informazioni sul programma turistico visita il sito www.visitsicily.info

Consulta la locandina.