Il patrimonio librario e la sua storia

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Tutto il sapere della Fondazione FS

Nella Biblioteca trovano la propria collocazione oltre 40mila volumi a tema ferroviario – tra monografie, collane e riviste –raccolti e custoditi nel tempo dagli uomini e dalle donne delle ferrovie italiane. Questo vasto patrimonio è conservato oggi a Villa Patrizi a Roma, sede della Fondazione FS, catalogato secondo gli standard internazionali biblioteconomici e, soprattutto, disponibile per essere consultato.

Grazie al catalogo online infatti studiosi, addetti ai lavori e appassionati possono conoscere tutto il patrimonio librario, per poi prenderne visione nella sala di consultazione.

Il patrimonio librario e la sua storia

Come le stesse ferrovie, la storia della Biblioteca e di ciò che custodisce inizia ben prima della nascita, nel 1905, dell’azienda Ferrovie dello Stato e riguarda anzi le società ferroviarie preunitarie: già negli anni ’80 dell’800 ognuna tra SFAI – Società delle Strade ferrate dell’Alta Italia, SFR ‐ Società delle Strade ferrate Romane, Rete Adriatica e Rete Mediterranea costituì un proprio nucleo di raccolte, poi confluito nell’unica Biblioteca della Direzione Generale delle Ferrovie dello Stato creata nel 1906. Con il passare del tempo e le evoluzioni tecnologiche attuate, la Biblioteca si arricchì: ‐ negli anni ’20 e ’30 del Novecento si aggiunsero tutte le pubblicazioni riguardo il potenziamento della rete ferroviaria ‐ dopo la costituzione della Fondazione FS è stato incamerato il fondo di grande pregio dell’ex Servizio Materiale e Trazione di Firenze, che contiene progetti e indicazioni sulla manutenzione del materiale rotabile.

Oggi la Biblioteca conserva:

1. Periodici storici ferroviari editi tra ‘800 e ‘900 in Italia e all’estero Tra questi il «Bollettino delle strade ferrate» (Torino 1850), il primo periodico italiano a carattere ferroviario e la «Rivista Tecnica delle Ferrovie Italiane» (1912‐1940), che nel dopoguerra venne sostituita da «Ingegneria Ferroviaria», periodico più importante del settore, ancora oggi edito dal CIFI – Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani.

2. Statistiche ferroviarie. In Biblioteca, tra gli altri compendi statistici, è conservata la serie completa della «Relazione statistica annuale» che racconta l’andamento della società ferroviaria dal 1867 al 1992, quando fu sostituita dal Bilancio annuale.

3. Testi normativi e inchieste parlamentari. Sono qui raccolti tutti i documenti che contengono norme e disposizioni, ma anche volumi che raccontano l’iter di un certo disegno di legge, a testimonianza del grande interesse pubblico per le ferrovie. Nei 50 anni seguiti l’Unità d’Italia infatti la gestione delle ferrovie e il piano del loro sviluppo erano al centro dei dibattiti politici e dell’attenzione della stampa.

4. Documenti cartografici. Si tratta di documenti estremamente rari e preziosi, che risalgono fino al periodo preunitario. Tra le carte più antiche troviamo le rappresentazioni a colori dei profili delle linee ferroviarie realizzate delle Società Meridionali, Mediterranee e Sicule, che consentono di ricostruire il tracciato storico di molte linee ferroviarie con grande precisione.

5. Documentazione delle ferrovie preunitarie. Testimoniano la nascita e lo sviluppo delle varie reti ferroviarie in tutta Italia e delle attività di promozione – petizioni e proposte – messe in campo dai cittadini.

6. Opere a carattere generale. Nella sala di lettura della Biblioteca sono conservati anche molti volumi di argomenti vari – dall’Enciclopedia italiana alla Storia dell’Architettura Italiana a testi di marketing, diritto o economia – direttamente a disposizione del pubblico. 

La Biblioteca è aperta, previo appuntamento, nei seguenti giorni ed orari

  • Martedì ore 9:00 alle 13:00 e ore 14:00 alle 17:00

  • Giovedì ore 9:00 alle 13:00 e ore 14:00 alle 17:00