Scoprire la Campania a bordo di un treno storico significa vivere un'esperienza di viaggio che unisce il fascino del passato alla bellezza di uno dei territori più ricchi di storia, cultura e paesaggi d'Italia.
Grazie ai rotabili restaurati e valorizzati dalla Fondazione FS Italiane, è possibile percorrere linee ferroviarie di grande interesse storico e turistico, attraversando borghi, parchi naturali, siti archeologici e località di straordinario valore artistico. Ogni viaggio diventa un'occasione per riscoprire il patrimonio ferroviario italiano e vivere il piacere di un turismo lento, autentico e sostenibile.
Questa pagina raccoglie le informazioni dedicate ai treni storici della Campania: itinerari, calendario dei viaggi, caratteristiche dei treni storici e curiosità sulle linee percorse. Un punto di riferimento per tutti gli appassionati di ferrovie, gli amanti della storia e chi desidera esplorare il territorio da una prospettiva unica.
Salite a bordo e lasciatevi accompagnare in un viaggio nel tempo, dove ogni stazione racconta una storia e ogni chilometro percorso custodisce la memoria della grande tradizione ferroviaria italiana.
Viaggia a bordo dell’Irpinia Express: scopri tutti gli eventi in calendario e organizza il tuo week-end per scoprire i segreti di un territorio ricco di storia e tradizioni.
Irpinia Express è un treno turistico e un viaggio ricco di esperienze sensoriali, un tuffo nel verde dei boschi tra borghi storici e splendidi vigneti immersi nell’incontaminato paesaggio irpino. Dal finestrino dell’Irpinia Express, ancora apribile come un tempo, è possibile ammirare scorci di panorama ricchi fascino, con il treno che attraversa tra curve e controcurve le colline dei vigneti DOCG, le valli dei fiumi Sabato e Calore, le alture del Parco Regionale dei Monti Picentini e le colline che dolcemente sfumano nel letto dell’antico Ofanto.
Il Pietrarsa Express è il treno storico che porta al Museo di Pietrarsa direttamente dal centro di Napoli.
A bordo delle carrozze Centoporte, così dette per le tantissime porte che si aprono sulla fiancata, trainate da una locomotiva elettrica storica, potrai ripercorrere in parte il tracciato della prima ferrovia italiana.
I sedili in legno ti proietteranno indietro nel tempo, quando nel 1839 venne inaugurata la tratta Napoli‐Portici da Ferdinando II di Borbone: costruita per non lasciar superare in termini di sviluppo tecnologico il Regno delle Due Sicilie dagli altri stati europei di Inghilterra e Francia, costituì uno dei primi passi del sovrano nell’ammodernamento del regno.
Nel breve tratto ferroviario che congiunge Napoli alla vicina Caserta si procede a passo lento a ritroso nel tempo verso la metà del XVIII secolo: l’approdo del nostro viaggio è la Reggia di Caserta, il palazzo reale borbonico del Regno di Napoli, costruito non appena il sovrano si rese indipendente dal controllo spagnolo.
Questo salto nella storia già inizia sul treno: un convoglio formato da carrozze Centoporte e Corbellini – rispettivamente degli anni ’30 e ’50 – consente di gustare sin da subito il sapore di un’epoca diversa.
Sedendoti nelle diverse carrozze puoi infatti notare l’evoluzione che ha portare dalle Centoporte alle Corbellini, che presentano sempre le panche in legno ma con in più il poggiatesta imbottito e, soprattutto, una doppia porta di ingresso che dà accesso al vestibolo centrale.
Ecco che in mezz’ora dal XXI secolo, passando per il Novecento, sei arrivato al 1752.
L'Archeotreno Campania congiunge la città di Napoli con le vicine aree archeologiche di Pompei e Paestum, entrambe dichiarate dall’UNESCO patrimoni mondiali dell’umanità: sono due siti che richiamano ogni anno milioni di turisti desiderosi di osservare le impronte di un mondo passato, conservato – nel caso di Pompei – a causa, o per fortuna, dall’eruzione del Vesuvio che svetta nel cielo in lontananza.
Proprio lungo il litorale vesuviano si snoda il percorso del treno storico: sulla sinistra potrai ammirare il vulcano che domina sul paesaggio circostante, mentre sulla destra avrai la vista libera sul Golfo di Napoli.
Dopo la partenza e un primo breve stop a Pietrarsa, sede del Museo Nazionale Ferroviario, l’Archeotreno arriva a Pompei.
Si prosegue poi per il Cilento, dove si trovano Paestum e Velia, la cui area archeologica conserva i resti di Elea, colonia magnogreca della seconda metà del VI secolo.
Scegliendo il treno storico puoi arrivare ai siti archeologici gustandoti ogni momento del viaggio: ammirando il panorama che sfila placido davanti ai tuoi occhi o osservando le fattezze delle carrozze anni '30 "Centoporte".