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Torino–Ceres, 110 anni di storia ferroviaria tra Torino e le Valli di Lanzo

Nel 2026 la linea ferroviaria Torino–Ceres celebra 110 anni dall’apertura della tratta fino a Ceres, un anniversario che invita a riscoprire una delle ferrovie più significative del Piemonte. Da oltre un secolo questa infrastruttura collega Torino alle Valli di Lanzo, accompagnando l’evoluzione della mobilità, sostenendo lo sviluppo delle comunità locali e favorendo la conoscenza di un territorio ricco di storia, paesaggi e tradizioni. 

La storia della Torino–Ceres affonda le proprie radici nella seconda metà dell’Ottocento, quando la crescente espansione industriale del capoluogo piemontese fece emergere la necessità di rafforzare i collegamenti con i centri dell’area nord-occidentale della provincia. Dopo il progressivo avanzamento della linea fino a Lanzo Torinese, il completamento dell’estensione verso Ceres tra il 1915 e il 1916 portò il treno nel cuore delle Valli di Lanzo, consolidando un collegamento destinato a diventare essenziale per la vita economica e sociale del territorio. Fin dalle origini, infatti, la ferrovia non fu soltanto un mezzo di trasporto, ma uno strumento di crescita e di connessione tra città e montagna. 

Nel corso dei suoi 110 anni di esercizio, la Torino–Ceres si è distinta anche per il suo valore tecnologico. Nel 1921 entrò infatti nella storia ferroviaria europea grazie all’elettrificazione a 4.000 volt in corrente continua, una soluzione innovativa che la rese una linea all’avanguardia e contribuì allo sviluppo delle successive tecnologie ferroviarie italiane. Questo primato conferma il ruolo della Torino–Ceres come laboratorio d’innovazione e testimonia la capacità della ferrovia di adattarsi ai cambiamenti della società e delle esigenze di mobilità.

Oltre al suo interesse storico e tecnico, la linea ferroviaria storica Torino–Ceres rappresenta un autentico viaggio attraverso il paesaggio piemontese. Partendo da Torino, il percorso attraversa località come Venaria Reale, Caselle, Cirié e Lanzo Torinese, per poi avvicinarsi progressivamente all’ambiente alpino delle Valli di Lanzo. Il tracciato si snoda tra ponti, gallerie, viadotti e scorci naturali di grande fascino, accompagnando il viaggiatore dalla pianura alle montagne e offrendo punti di vista privilegiati su uno dei territori più caratteristici del Piemonte. 

La ferrovia ha svolto per decenni un ruolo fondamentale anche nello sviluppo turistico dell’area. Grazie al treno, generazioni di viaggiatori hanno potuto raggiungere con facilità le località montane delle Valli di Lanzo, scoprendo borghi, itinerari naturalistici e luoghi simbolo come il Ponte del Diavolo, il Santuario di Sant’Ignazio e il Pian della Mussa. Ancora oggi il legame tra la linea e il territorio rappresenta uno degli aspetti più significativi della sua identità, contribuendo a valorizzare un patrimonio paesaggistico e culturale strettamente legato alla presenza della ferrovia. 

Negli ultimi anni la Torino–Ceres ha continuato la propria evoluzione attraverso l’integrazione nel Servizio Ferroviario Metropolitano torinese, rafforzando il proprio ruolo nel sistema della mobilità regionale e nel collegamento tra la città, l’aeroporto di Torino-Caselle e il territorio circostante. Questa capacità di rinnovarsi senza perdere la propria identità storica rende la linea un esempio emblematico di continuità tra passato e futuro.

Celebrare i 110 anni della Torino–Ceres significa quindi rendere omaggio non solo a una infrastruttura ferroviaria, ma anche a una storia collettiva fatta di innovazione, lavoro, viaggi e trasformazioni. Un patrimonio che continua a vivere nella memoria delle comunità attraversate dalla linea e che la Fondazione FS valorizza e promuove come parte integrante della cultura ferroviaria italiana, affinché il racconto di questa storica ferrovia possa essere tramandato alle nuove generazioni e continuare a ispirare il futuro della mobilità su ferro. 

Da Tutto TRENO Tender n° 9