Il grande patrimonio storico delle Ferrovie dello Stato Italiane

Le tappe del nostro percorso

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Cosa abbiamo realizzato..

  • 06 marzo 2013: gli amministratori delegati di FS Italiane, Trenitalia e RFI, nella qualità di Soci Fondatori, sottoscrivono l'Atto costitutivo e lo Statuto della Fondazione FS; direttore è nominato l’ingegnere bergamasco Luigi Cantamessa
  • 2014: prende il via i progetto di riqualificazione del Museo di Pietrarsa
  • 2014: nasce il progetto «Binari senza Tempo»: nel mese di maggio si inaugura la riapertura della Ferrovia Transiberiana, la Sulmona – Carpinone, chiusa da anni all’esercizio commerciale. L’8 giugno è la volta della Ferrovia dei Templi, Agrigento Bassa – Porto Empedocle, poi della Ferrovia del Lago Palazzolo – Paratico e della Ferrovia della Val d’Orcia Asciano – Monte Antico, che costituiscono il primo nucleo di linee ad esclusivo uso turistico
  • maggio 2015: riapertura della linea Novara – Varallo Sesia, la quinta tratta inserita nel progetto «Binari senza Tempo».
  • dicembre 2015: il MiBACT entra a far parte di Fondazione FS come “aderente istituzionale”
  • febbraio 2016: la linea Ceva – Ormea si aggiunge alle ferrovie di «Binari senza Tempo»
  • agosto 2016: vengono riaperti alcuni chilometri della linea Avellino – Rocchetta tra le stazioni di Rocchetta e Conza
  • marzo 2017: il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella inaugura il completamento dei lavori di restauro del Museo di Pietrarsa
  • agosto 2017: è approvata la Legge n°128 che istituisce e regolamenta il sistema delle Ferrovie Turistiche in Italia
  • settembre 2017: si inaugurano i primi chilometri della Ferrovia del Sannio, da Benevento a Pietrelcina
  • dicembre 2017: riapre la Ferrovia Pedemontana, nel tratto tra Sacile e Maniago
  • febbraio 2018: al MiBACT si celebra il biennio d’oro del turismo ferroviario. Vengono presentati importanti progetti quali il recupero e la rifunzionalizzazione degli elettrotreni di lusso Arlecchino e Settebello, insieme al grande progetto di valorizzazione del museo di Trieste Campo Marzio
  • maggio 2018: vengono integralmente riaperte all’esercizio ferroviario turistico le linee Avellino – Rocchetta e Sacile – Maniago – Gemona
  • novembre 2018: riapre anche la Asti – Castagnole delle Lanze – Nizza Monferrato che diviene la decima linea di «Binari senza Tempo»

... e cosa abbiamo in serbo per il futuro

Il successo di questi primi anni di attività ci suggerisce di proseguire lungo il cammino tracciato con nuove idee: ecco i progetti in fase di realizzazione o di avvio che vedranno la Fondazione impegnata nel prossimo futuro.

  • ETR 252 Arlecchino: il restauro è entrato nella fase conclusiva, tra poco questo mitico elettrotreno tornerà a calcare le ferrovie italiane come treno turistico di lusso
  • ETR 302 Settebello: lavori avviati per il recupero di questo treno iconico. Le carrozze 6 e 7 saranno riprogettate grazie alla collaborazione con il DIT‐Laboratorio Design Italiano per il Treno che proporrà un redesign utilizzando le più moderne tecnologie
  • ETR 200 Polifemo e ETR 450 Pendolino: nel 2020 anche questi due treni del recente passato verranno restaurati e faranno parte della flotta turistica di Fondazione FS
  • Museo di Trieste Campo Marzio: seguendo il modello vincente del Museo di Pietrarsa, il Museo di Trieste Campo Marzio, ex stazione austroungarica, tra il 2019 e il 2020 verrà restaurato facendone un luogo unico di incontro tra passato e futuro
  • Nuove linee per «Binari senza Tempo»: grazie all’approvazione della legge 128/2017 sono state individuate cinque nuove linee da riaprire, la Civitavecchia‐Orte, la Castevetrano‐Porto Palo di Menfi, la Alcantara‐Randazzo, la Fano‐Urbino e la Noto‐Pachino