Treno storico da Messina Centrale ad Alcantara, Francavilla Di Sicilia e Castelmola

Quando : 11 agosto 2019
Regione : Sicilia
Stazione di partenza : Messina Centrale
Stazione di arrivo : Alcantara, Francavilla Di Sicilia e Castelmola
Composizione del treno : Locomotiva elettrica d'epoca e carrozze degli anni '30 "Corbellini" e "Centoporte"

Il treno dei dolci e degli agrumi lungo la costa ionica

TARIFFE E BIGLIETTI

Tariffa unica €12 adulto e €6 ragazzo

Prevista la possibilità di effettuare la sola corsa di andata o ritorno al 50% delle tariffe indicate; tariffa ragazzo viaggiatori 4-12 anni non compiuti; gratuità bambini 0-4 anni non compiuti accompagnati da almeno un adulto pagante e senza garanzia di posto a sedere.

MODALITA' DI ACQUISTO

E' possibile acquistare i biglietti a partire dal 22 giugno attraverso tutti i canali di vendita Trenitalia: sul sito www.trenitalia.com, presso le biglietterie e le self service in stazione, nelle agenzie di viaggio abilitate.

Biglietti in vendita il giorno stesso dell’evento sotto bordo, senza alcuna maggiorazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

PROGRAMMA TURISTICO

Il viaggio attraversa i territori della Strada del vino della provincia di Messina e i paesaggi costieri che alternano aree a colture e zone densamente edificate in un percorso che lungo la costa ionica conduce da Messina fino all'Alcantara. I paesaggi in questa parte di costa dei Peloritani che collega Messina a Catania e la sapienza nel creare coltivazioni su una costa così angusta e ripida sono stati spesso i protagonisti dei racconti dei viaggiatori stranieri fin dal settecento, ammirati dai paesaggi delle colture dei vigneti DOC Mamertino e Faro, di uliveti, agrumeti di arancia rossa nelle varietà moro sanguinello e tarocco, per scenari paesaggistici che si arricchiscono nel secondo ottocento con le coltivazioni del limone Interdonato, utilizzato nella sapiente tradizione di gelati e granite, o nel confezionamento della glassa per la pignolata messinese. Questi paesaggi vivono una profonda trasformazione alle quote più alte, per le differenti condizioni di temperatura e per la maggiore disponibilità di aree per i pascoli, creando i presupposti di una ricca produzione di formaggi. Attraversiamo aree che insistono lungo i percorsi degli scrittori Stefano D’Arrigo e Salvatore Quasimodo, luoghi densi di racconti e di storia dove convivono comunità e riti del mondo contadino e del mondo del mare, la processione di barche di Letojanni  e, a Savoca,  la rappresentazione sacra del processo e martirio di S. Lucia.

E' di grande fascino il percorso all’interno del Parco Fluviale del Fiume Alcantara alimentato dalle fiumare di Castiglione di Sicilia e di Francavilla di Sicilia e che, giunto a Randazzo, sembra schiacciarsi tra le ripide pareti scure dell’enorme colata lavica dell’Etna che, giunta a mare, ha creato il rilievo di Capo Schisò.  Si attraversano paesaggi di querce, nocciole noci che qui producono le preziose varietà currò, pacenzia e pannuzzara. Qui è Francavilla di Sicilia, ancora perfettamente leggibile nelle sue origini medievali percorrendo il quartiere del Contorado, scenario di un importante celebrazione del Carnevale e di testimonianze preziose d’arte come le Chiese Madre e dell’Annunziata, o il Convento dei Frati Cappuccini. Discendendo verso il mare si risale il Monte Tauro, incontrando il Santuario rupestre della Madonna della Roccia, il Castello Medievale con splendida vista sul territorio e la costa, per giungere a Castelmola che è stato in età antica acropoli e difesa di Taormina e per questo distrutto dagli arabi, e negli anni sessanta luogo di ritrovo del cinema internazionale. Il viaggiatore Gaston Vuillier al sorgere del '900 raccontava che “vi si domina lo Stretto di Messina, le pendici dell'Etna e poi monti e monti (i Peloritani, ma anche l'Aspromonte calabrese), accumulati, accavallati, quindi il mare infinito e il cielo azzurro, immenso”. Un programma di spettacoli di Falconeria permette ai viaggiatori un affascinante immersione nel mondo medievale e in questa pratica venatoria, resa celebre presso la corte di Federico II.

L’itinerario prevede un Laboratorio del Gusto a cura di Slow Food Sicilia, in una delle soste del treno, in cui verranno narrati i Presìdi Slow Food ed alcuni prodotti tipici del territorio, accompagnati da una piccola degustazione esemplificativa. I dettagli e la logistica dei Laboratori del Gusto Slow Food verranno comunicati al più presto attraverso le fan page ufficiali, pagina Facebook e Instagram e della Fondazione FS e visitando il sito internet fondazionefs.it e visitsicily.info, oppure la pagina Facebook di Slow Food Sicilia ed il sito slowfoodsicilia.it.

Consulta la locandina.