Treno storico da Porto Empedocle a Palma di Montechiaro e Licata

Quando : 07 luglio 2019
Regione : Sicilia
Stazione di partenza : Porto Empedocle
Stazione di arrivo : Licata
Composizione del treno : Automotrice diesel ALn668 serie 1900

Il treno dei prodotti della terra dell’agrigentino

TARIFFE E BIGLIETTI

Tariffa unica €14 adulto e €7 ragazzo

Prevista la possibilità di effettuare la sola corsa di andata o ritorno al 50% delle tariffe indicate; tariffa ragazzo viaggiatori 4-12 anni non compiuti; gratuità bambini 0-4 anni non compiuti accompagnati da almeno un adulto pagante e senza garanzia di posto a sedere.

MODALITA' DI ACQUISTO

E' possibile acquistare i biglietti a partire dal 22 giugno attraverso tutti i canali di vendita Trenitalia: sul sito www.trenitalia.com, presso le biglietterie e le self service in stazione, nelle agenzie di viaggio abilitate.

Biglietti in vendita il giorno stesso dell’evento sotto bordo, senza alcuna maggiorazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

PROGRAMMA TURISTICO

Il treno attraversa i paesaggi dell'agrigentino sulla costa che conduce da Porto Empedocle fino a Licata, nella Sicilia dedicata alle divinità Demetra e Kore e popolata da feste che scandiscono e celebrano i tempi di semina e raccolto. Sono i territori della Strade del Vino della Valle dei Templi e delle Terre Sicane, di vini eccellenti come lo Sciacca e il Riesi DOC, di produzioni di eccellenza come la cipolla paglina di Castrofilippo, la robiola e formaggi di capra girgentana, il pomodoro faino di Licata.

La prima tappa è a Palma di Montechiaro, con una storia intrinsecamente legata alle vicende della famiglia Tomasi di Lampedusa, come la decisione del duca Giulio Tomasi di costruire vicino al palazzo ducale un monastero per la figlia Isabella, la Santa Corbera raccontata nel Gattopardo. La cittadina è dominata dal Castello Chiaramontano ed è popolata di edifici di pregio monumentale come la Chiesa Madre dedicata alla Madonna del Rosario e l’annesso Monastero Benedettino. E’ celebre la pasticceria dei suoi conventi ricca di creatività e rigorosamente attenta a valorizzare i prodotti del territorio; una tradizione nata dalle rigide regole dei casati nobiliari siciliani che decretavano i destini delle figlie femmine o dei figli minori, assegnando loro una vita e un ruolo all'interno di monasteri e conventi. La possibilità di utilizzare i prodotti della terra dei vasti possedimenti della chiesa, e l'abitudine a conoscere e apprezzare le raffinatezze della cucina nobiliare, acquisita prima della loro vita conventuale, avviano una stagione di grande creatività dolciaria ormai finita insieme alla chiusura di larga parte dei conventi e monasteri siciliani. Resta la memoria dei ricettari o dei racconti letterari. Spiccano tra queste prelibatezze importanti ricette come il cous cous dolce e le conchiglie di mandorle del Monastero agrigentino di S. Spirito, i bocconetti e la pasta reale del Monastero benedettino di Palma di Montechiaro.

Proseguendo lungo la costa si giunge a Licata, seconda tappa del viaggio, fondata presso il fiume Salso Imera scelto storicamente a demarcare i confini tra Val di Mazara e Val di Noto. Giunto alla foce il fiume si divide in due rami e questa poderosa difesa naturale ha indotto fin dall’antichità a realizzare in questo luogo un porto per il trasporto del grano e di creare grandi strutture a difesa dell’abitato e del suo territorio. Questo appariva molto più chiaro prima che fosse distrutto il poderoso Castello a Mare di San Giacomo, per lasciare il posto al nuovo molo. Restano soltanto il Forte S. Angelo e le numerose torri create a protezione di Licata. La città si racconta nella sua storia più antica con i preziosi reperti del Museo archeologico della Badia mentre le sue radici più profonde, tra lavoro del mare e nei campi, si possono cogliere percorrendo il Quartiere della Marina o partecipando alla grandiosa festa di S. Angelo. Una chiave di lettura interessante può venire dal percorso alla scoperta della Licata liberty.

L’itinerario prevede un Laboratorio del Gusto a cura di Slow Food Sicilia, in una delle soste del treno, in cui verranno narrati i Presìdi Slow Food ed alcuni prodotti tipici del territorio, accompagnati da una piccola degustazione esemplificativa. I dettagli e la logistica dei Laboratori del Gusto Slow Food verranno comunicati al più presto attraverso le fan page ufficiali, pagina Facebook e Instagram e della Fondazione FS e visitando il sito internet fondazionefs.it e visitsicily.info, oppure la pagina Facebook di Slow Food Sicilia ed il sito slowfoodsicilia.it.

Consulta la locandina.