Treno storico da Palermo a Petralia Soprana, Gangi e Sperlinga

Quando :22 giugno 2019
Regione : Sicilia
Composizione del treno : Locomotiva elettrica d'epoca e carrozze "Centoporte" e "Corbellini"

Il treno dei formaggi e legumi tra Madonie e Nebrodi

Il viaggio è dedicato a tre dei paesi siciliani inseriti nella rete dei Borghi più belli d’Italia e ha inizio con il percorso in treno che conduce lungo la costa nord da Palermo fino alla piana di Termini Imerese. Da qui in pullman si entra nel Parco delle Madonie tra boschi e vaste coltivazioni di grani storici siciliani, legumi e aree destinate a pascolo, produzioni di eccellenza come il fagiolo badda di Polizzi e la provola delle Madonie.

Saranno realizzati Laboratori del Gusto in ciascuno dei tre Borghi:

  • A Petralia Sottana, dalle 11.00 alle 12.00 del sabato negli ambienti di Palazzo Pottino, il Laboratorio del Gusto sarà dedicato allo "Sfoglio", dolce tipico di Petralia e delle Madonie realizzato con pasta frolla e farcitura di tuma cioccolato e zucchero.
  • A Gangi, dalle ore 17.00 alle 18.00 del sabato in Piazza del Popolo, il Laboratorio del Gusto sarà dedicato alla Provola delle Madonie e alla confettura di albicocche di Scillato.
  • A Sperlinga, dalle ore 11.00 della domenica in un ambiente del Castello, il Laboratorio del Gusto sarà dedicato alla preparazione del Tortone, dolce di pasta lievita fritto tipico di Sperlinga, a biscotti di farine di grani antichi, al nettare di pesca di Leonforte.

TARIFFE E BIGLIETTI

Tariffa unica €20 adulto e €10 ragazzo

Prevista la possibilità di effettuare la sola corsa di andata o ritorno al 50% delle tariffe indicate; tariffa ragazzo viaggiatori 4-12 anni non compiuti; gratuità bambini 0-4 anni non compiuti accompagnati da almeno un adulto pagante e senza garanzia di posto a sedere.

MODALITA' DI ACQUISTO

E' possibile acquistare i biglietti a partire dall'8 giugno attraverso tutti i canali di vendita Trenitalia: sul sito www.trenitalia.com, presso le biglietterie e le self service in stazione, nelle agenzie di viaggio abilitate.

Biglietti in vendita il giorno stesso dell’evento sotto bordo, senza alcuna maggiorazione, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

PROGRAMMA TURISTICO

La prima tappa del viaggio è a Petralia Soprana, forse l’antica città sicana di Petra, di certo il borgo fortificato che il geografo Idrisi nel XII secolo descrive “B.traliah, nobile castello e superbo fortilizio con vasti campi di seminagione. Ha una rocca e un mercato che non cede a quelli delle maggiori città”. Delle sue fasi più antiche restano i ruderi dell’acquedotto romano e la Porta Seri, testimone della cinta muraria. Le famiglie nobili dei Ventimiglia, Centelles, Cardona, Moncada, Alvarez hanno sviluppato nei secoli il borgo madonita che ha gli edifici più importanti nella Chiesa Madre, nelle Chiese del Salvatore, del Collegio di Maria e di S. Maria di Loreto, nei due Palazzi Pottino e, posti poco fuori l’abitato, nella Villa Sgadari e nel Convento dei Padri Riformati, accogliendo al loro interno preziose opere di artisti come Fra’ Umile da Petralia.

La nuova tappa del viaggio, nella seconda giornata, è il borgo di Gangi, l’antica città greca di Engyon fondata sulle pendici del monte Marone tra le grandi vallate dei fiumi Gangi e Rainò. La masseria di Gangi Vecchio che ha trasformato il precedente monastero benedettino ci restituisce la memoria dell’insediamento medievale del borgo, quattro chilometri più lontano. La nuova Gangi si distingue per i quadri urbani affascinanti e la qualità urbana delle abitazioni, e di un ricco repertorio di importanti testimonianze monumentali come la Chiesa Madre, il Convento dei Cappuccini, la Chiesa della Madonna della Catena, i Palazzi Mocciaro e Bongiorno, la Torre dei Ventimiglia, che è ora il campanile della Chiesa Madre ma che un tempo era torre di difesa, il Palazzo Sgadari trasformato in spazio museale.

Il viaggio giunge a Sperlinga, terza tappa del viaggio, in una realtà ambientale di eccezionale fascino. Borgo abitato in età normanna, importante piazzaforte regia al servizio di Federico II di Svevia più tardi, baluardo inespugnabile francese nella guerra dei Vespri come ricorda la scritta incisa sulla seconda porta del Castello “Quod Siculis placuit sola Sperlinga negavit”. Dapprima le case del borgo erano ospitate negli ambienti ricavati dalla roccia sulle pendici della rupe. Ora a dominare tutto è il Castello che ha spesso utilizzato questi vani scavati per potenziare le difese, in un bellissimo equilibrio tra difese costruite e difese naturali e per una realtà paesaggistica e artistica di notevole qualità impreziosita dalle numerose testimonianze monumentali di pregio poste ai piedi del castello come le chiese di S. Anna e della Mercede e la chiesa Madre.

Consulta la locandina.