Treno storico da Messina a Milazzo per Lipari e Salina

Quando :25 maggio 2019
Regione : Sicilia
Composizione del treno : Automotrice diesel ALn668 serie 1900

Il treno delle produzioni identitarie delle isole

TARIFFE E BIGLIETTI

Tariffa unica, adulti €10 - ragazzo €5

La tariffa ragazzo è destinata ai viaggiatori tra 4 e 12 anni non compiuti. E’ prevista la gratuità per la fascia di età tra 0 e 4 anni non compiuti, accompagnati da almeno un adulto pagante e senza garanzia di posto a sedere. Per i viaggiatori che effettuano la sola corsa di andata o ritorno si applica lo sconto del 50% sulle tariffe indicate. Il biglietto dei treni storici non ha validità sul treno regionale.

MODALITA' DI ACQUISTO

E' possibile acquistare i biglietti dall' 11 maggio attraverso tutti i canali di vendita Trenitalia: sul sito www.trenitalia.com, presso le biglietterie e le self service in stazione, nelle agenzie di viaggio abilitate.

PROGRAMMA TURISTICO

L'itinerario, del tutto insolito rispetto ai tradizionali percorsi del progetto condotti attraverso il territorio siciliano, è dedicato all'esplorazione fisica e virtuale del mondo estremamente ricco e variegato delle tante isole che circondano la Sicilia. L'occasione è data dall'evento Salina Isola Slow, una grande festa popolata da eventi, incontri, laboratori del gusto che ha per tema il grande patrimonio culturale, paesaggistico e naturale delle isole siciliane. Salina Isola Slow, inserita nel Calendario dei Grandi eventi siciliani, ha l'obiettivo di fare conoscere alla vasta platea del turismo nazionale e internazionale questo eccezionale patrimonio e sensibilizzare al rispetto della biodiversità del territorio e del mare e alla tutela dei loro delicati equilibri ambientali. Il treno percorre la costa settentrionale da Messina a Milazzo e da qui prende avvio il viaggio lungo un percorso d'acqua che tocca dapprima Lipari e si conclude a Salina. Sono due delle sette isole che compongono l'arcipelago delle isole Eolie, in realtà un grande vulcano che vive al di sotto del livello del mare creato da una sequenza di periodi di attività vulcanica che si sono sviluppati in un lunghissimo arco di tempo. E’ una storia che è raccontata dalla sezione vulcanologica del Museo Archeologico Regionale Eoliano di Lipari ospitato all’interno del Castello realizzato sulla poderosa rocca che è stata l’acropoli della Lipara greca e poi della città romana..

Lipari, l'antica Meligunis, poi Lipara dal nome del mitico re Liparo, riserva le coltivazioni alle sue aree interne mostrandosi pianeggiante nei territori e nelle coste di levante, più scoscesa nel resto. Lipari è ricordata per il commercio dell’ossidiana, le miniere di zolfo e di allume, l’estrazione della pomice. Nell’area del castello si concentrano i più importanti edifici monumentali (la Cattedrale di S. Bartolomeo e il Palazzo Arcivescovile, le Chiese dell’Addolorata e Immacolata) ed è imperdibile la visita del Museo che, tra i tanti oggetti, conserva la più importante collezione di modellini in terracotta di maschere utilizzate nella Tragedia di Sofocle e Euripide e nella Commedia di Aristofane e Menandro.

I due gruppi di rilievi separati da una grande valle suggeriscono da lontano l’immagine di due isole affiancate e questo spiega il nome greco Didyme (ovvero doppia, gemella) dell’isola di Salina, nata dai prodotti di sei diversi edifici vulcanici. Il suo territorio ha il manto vegetale più ricco delle Eolie, con coste spesso alte, numerosi torrenti e pianure, le coltivazioni di pregio di viti, ulivi, capperi. Colonie di falchi della Regina giungono qui dal Madagascar in primavera a nidificare nella Riserva  di Montagna delle Felci e dei Porri e nelle saline di Lingua per conservare pesce e capperi. Il Museo dell’emigrazione eoliana, ospitato in Palazzo Marchetti a S. Marina Salina, racconta la vicenda amara delle emigrazioni tra ‘800 e ‘900 da questa parte dell’isola verso Argentina, Australia, Americhe.

Per ulteriori informazioni sul programma turistico visita il sito www.visitsicily.info

Consulta la locandina.