Officina Grandi Riparazioni Bologna: una grande storia di eccellenze tecniche al servizio del Paese.

In assemblea legislativa inaugura lo spazio espositivo "Presidio di Memoria".

Bologna, 14 maggio 2019

Da più di cento anni punto di riferimento nel campo della manutenzione dei treni.

Da oggi è possibile ripercorrere la storia delle Officine Grandi Riparazioni (OGR) di Bologna visitando il “Presidio di Memoria”, realizzato da Trenitalia e Fondazione FS Italiane in collaborazione con Parlamento regionale Emilia-Romagna, Cgil e Afeva (Associazione dei familiari delle vittime dell’amianto) all’interno dei locali messi a disposizione dall’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna.

Lo spazio espositivo è stato inaugurato il 13 maggio da Simonetta Saliera Presidente dell’Assemblea legislativa, Claudio Calvelli Responsabile del Servizio Materiale e Trazione di Fondazione FS e Marco Caposciutti Direttore Direzione Tecnica di Trenitalia, insieme all’Assessore regionale ai Trasporto Raffaele Donini, al Segretario CGIL Emilia-Romagna Luigi Giove e al Segretario di Afeva Emilia–Romagna Andrea Caselli, oltre a numerosi lavoratori ed ex lavoratori delle OGR.

Il Presidio di Memoria è un percorso guidato e corredato da fotografie, documenti e strumenti di lavoro, per consentire a tutti di conoscere questa importante realtà industriale. Oltre 250 gli oggetti in mostra, fra cui tachigrafi, termografi, micrometri, apparecchi ultrasuoni, cassette degli attrezzi, tute da lavoro, pigmenti di vernici e sapone della mesticheria, tutti raccolti nel corso di decenni e accuratamente selezionati dai lavoratori e dagli ex dipendenti fra tutti quelli fino ad ora custoditi all’interno della sede storica di via Casarini. Una carrellata di oggetti e immagini simbolo della professionalità e della passione di centinaia di ferrovieri e un tributo a quelli di loro che persero la vita per l’esposizione all’amianto, avvenuta negli anni in cui non vi era ancora consapevolezza della sua pericolosità.

Un video interattivo, con schede di approfondimento, consente la visita virtuale della collocazione originale di tutti gli oggetti.

La storia delle officine per la riparazione dei veicoli di Bologna comincia alla fine del primo decennio del secolo scorso, per poi seguire passo passo l’evoluzione del servizio ferroviario e le vicissitudini del nostro Paese. Fortemente radicata nel tessuto industriale della città - nodo ferroviario di primaria importanza - venne distrutta durante la seconda guerra mondiale e poi ricostruita iniziando così, con denominazioni diverse, un percorso di progressiva specializzazione.

Dalle automotici leggere elettriche (Ale) all’ETR 300 Settebello fino al Pendolino ETR 450, 460, 470 e 480, sono tanti i treni entrati e usciti dagli impianti della storica sede di via Casarini, nota dagli anni ’70 come OGR – Officina Grandi Riparazioni e dagli anni 2000 come OMC - Officina Manutenzione Corrente.

L’impiego dell’elettronica di potenza nei nuovi mezzi di trazione, a partire dagli anni ’80, impresse una svolta significativa alla storia delle Officine. Nacque infatti il primo Centro di Riparazioni Elettroniche, dedicato al controllo di qualità dei componenti elettronici di molti dei più moderni locomotori.

E proprio l’alta specializzazione raggiunta in questo campo ha contribuito a fare dell’OGR prima e dell’OMC poi un centro di eccellenza a livello nazionale che oggi, lasciata la sede storica di via Casarini, continua a vivere nel nuovo impianto di via del Lazzaretto.

Lo spazio espositivo è visitabile da lunedì a venerdì dalle 8.00 alle 18.00 nella sede dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna in Via Aldo Moro, 50 a Bologna.