Il mitico "Arlecchino"

L'ETR 250 degli anni ’60, tornerà a viaggiare sui binari d'Italia entro la fine del 2018.

L’elettrotreno "Arlecchino", nato negli anni sessanta da una costola del "Settebello" (il mitico rapido della Roma-Milano antesignano del Pendolino) tornerà a viaggiare su itinerari d’importanza storica e paesaggistica individuati dalla Fondazione FS per il piacere degli appassionati di turismo ferroviario. L‘ETR 250 entrò in servizio il 23 luglio 1960, in occasione delle Olimpiadi di Roma, compiendo il viaggio inaugurale da Bologna a Venezia. Fu il simbolo del benessere e della ripresa economica degli italiani. Le poltrone erano avvolgenti e comode, le pareti ricoperte di vinilpelle, i pannelli e i tappeti caratterizzati da una vasta gamma di tinte pastello (da qui il nome Arlecchino), scelte accuratamente da FS e commissionate alla Breda di Sesto San Giovanni. L’unico esemplare rimasto del gruppo ETR 250 è stato trasferito dalla Rimessa dell’ex Treno presidenziale di Roma Termini a Porrena, in provincia di Arezzo, per essere restaurato presso l'Industria privata.

 

  

Immagini e disegno dall'Archivio della Fondazione FS

L‘ETR 250 entrò in servizio il 23 luglio 1960, in occasione delle Olimpiadi di Roma, compiendo il viaggio inaugurale da Bologna a Venezia. Fu il simbolo del benessere e della ripresa economica degli italiani. Le poltrone erano avvolgenti e comode, le pareti ricoperte di vinilpelle, i pannelli e i tappeti caratterizzati da una vasta gamma di tinte pastello (da qui il nome Arlecchino), scelte accuratamente da FS e commissionate alla Breda di Sesto San Giovanni. L’unico esemplare rimasto del gruppo ETR 250 è stato trasferito dalla Rimessa dell’ex Treno presidenziale di Roma Termini a Porrena, in provincia di Arezzo, per essere restaurato presso l'Industria privata.

Il trasferimento del convoglio presso l'Industria privata e le prime fasi dei lavori

 

Dopo il trasferimento dell’ETR 252 presso gli impianti dell’Industria Privata, sono stati compiuti i primi interventi propedeutici al ripristino meccanico e al restauro estetico del mezzo. Rialzate le quattro casse che costituiscono il convoglio, i carrelli e i motori sono stati inviati all’impianto Trenitalia di Ancona per la revisione completa. Smontati gli arredi interni, i finestrini e tutti gli impianti, si è potuto procedere al risanamento della carpenteria e della struttura portante. Concluse queste attività, è ora in corso la posa dei cavi dell'alta, media e bassa tensione lungo tutto il treno. Altri interventi saranno eseguiti per i necessari aggiornamenti impiantistici e per tutte le apparecchiature di trazione. L’installazione di nuovi convertitori per l’alimentazione delle utenze di bordo, dei climatizzatori, dell’illuminazione e per la ricarica delle batterie, realizzati secondo le più moderne tecnologie, saranno in grado di erogare una potenza installata tale da soddisfare le necessità del treno e di garantire circa  il 50% in più di potenza come “margine di riserva”. Negli ambienti viaggiatori, nella carrozza 3 è in allestimento lo spazio destinato al bar di bordo, con nuove e moderne attrezzature ma secondo standard estetici coerenti con l’epoca. Parallelamente a queste lavorazioni è in corso l'attività di restauro e ricostruzione delle poltrone che, pur mantenendo esattamente il design e la struttura originali, verranno dotate di nuove imbottiture e tessuti di rivestimento. Inoltre, per far viaggiare l’”Arlecchino” in completa sicurezza, sono previsti diversi aggiornamenti tecnologici tra cui l’installazione nelle cabine di guida del “Sistema Controllo Marcia Treno” e del blocco elettrico delle porte.

 

Le fasi più recenti dei lavori di restauro estetico e meccanico.