Prosegue il recupero dell'ETR 252, il mitico “Arlecchino”

L'“Arlecchino”, nato negli anni ’60 su modello del fortunato progetto del “Settebello”, tornerà a viaggiare su itinerari di rilievo storico e paesaggistico consentendo di ampliare l’offerta turistica della Fondazione FS.

Dopo il trasferimento dell’ETR 252 presso gli impianti dell’Industria Privata, sono stati compiuti i primi interventi propedeutici al ripristino meccanico e al restauro estetico del mezzo. Rialzate le quattro casse che costituiscono il convoglio, i carrelli e i motori sono stati inviati all’impianto Trenitalia di Ancona per la revisione completa. 

Smontati gli arredi interni, i finestrini e tutti gli impianti, si è potuto procedere al risanamento della carpenteria e della struttura portante. Concluse queste attività, è ora in corso la posa dei cavi dell'alta, media e bassa tensione lungo tutto il treno. Altri interventi saranno eseguiti per i necessari aggiornamenti impiantistici e per tutte le apparecchiature di trazione. L’installazione di nuovi convertitori per l’alimentazione delle utenze di bordo, dei climatizzatori, dell’illuminazione e per la ricarica delle batterie, realizzati secondo le più moderne tecnologie, saranno in grado di erogare una potenza installata tale da soddisfare le necessità del treno e di garantire circa  il 50% in più di potenza come “margine di riserva”.

Negli ambienti viaggiatori, nella carrozza 3 è in allestimento lo spazio destinato al bar di bordo, con nuove e moderne attrezzature ma secondo standard estetici coerenti con l’epoca. Parallelamente a queste lavorazioni è in corso l'attività di restauro e ricostruzione delle poltrone che, pur mantenendo esattamente il design e la struttura originali, verranno dotate di nuove imbottiture e tessuti di rivestimento.

Inoltre, per far viaggiare l’”Arlecchino” in completa sicurezza, sono previsti diversi aggiornamenti tecnologici tra cui l’installazione nelle cabine di guida del “Sistema Controllo Marcia Treno” e del blocco elettrico delle porte.