La Ferrovia Sulmona-Carpinone-Isernia compie 119 anni

Fondazione_transiberiana

L’anniversario è stato festeggiato con un viaggio in treno storico sui binari che attraversano il Parco Nazionale della Majella


La “Transiberiana d’Italia”, dalla sua riapertura avvenuta a maggio del 2014, sta vivendo una seconda giovinezza grazie al turismo ferroviario. Già 9mila i viaggiatori registrati nei primi nove mesi dell’anno ancora in corso, eguagliando il risultato dell’intero 2015.

Domenica 18 settembre sono passati esattamente 119 anni dalla data di inaugurazione della Sulmona-Carpinone-Isernia. Per l’occasione, è stata organizzata una corsa speciale, andata e ritorno, da Isernia a Campo di Giove, nel cuore del Parco Nazionale della Majella, con soste presso le fermate più suggestive lungo il tratto appenninico.

La linea costituisce un  vero e proprio capolavoro dell’ingegneria ferroviaria italiana. Dai 350 metri sul livello del mare della “città dei confetti”, Sulmona, il binario “attacca” i fianchi della montagna e conduce, in solo 25 Km di percorso, ai 950 metri di Cansano. Numerosissime le opere d’arte che la qualificano come una linea ad alto valore tecnico e ferroviario, oltre che paesaggistico. La ferrovia attraversa infatti il Parco nazionale della Majella e tocca note località di soggiorno come Roccaraso. A Rivisondoli-Pescocostanzo si raggiungono i 1.268 metri conferendo all’amena piccola stazione, prossima all’altopiano, il primato di secondo punto più elevato della rete FS dopo la stazione di Brennero. Boschi e panorami stupendi, dalla Majella al Gran Sasso d’Italia, con una varietà di climi e di vegetazione che sono valsi l’appellativo di “Transiberiana d’Italia”.

Nel maggio 2014 la Sulmone-Carpinone, indicata come la “Ferrovia del Parco”, è stata inserita nel progetto “Binari senza tempo”. Si tratta dell’iniziativa con cui la Fondazione FS ha ridato una seconda giovinezza a circa 240 km di linee ferroviarie, ormai prive di servizi di trasporto pubblico locale, con l’organizzazione di viaggi in treno storico. Nel 2015, secondo anno di piena attività, sono stati più di 9mila i viaggiatori a bordo dei convogli d’epoca sulla “Transiberiana d’Italia”. Ad oggi, settembre 2016, i dati indicano già raggiunta la soglia di 9mila turisti nei soli primi nove mesi dell’anno ancora in corso.

I viaggi in treno storico sulla “Transiberiana d’Italia” sono  organizzati dalla Fondazione Fs con la collaborazione dell’associazione “Le Rotaie”. Il 2016 vede un ricco calendario, con 30 appuntamenti tematici in tutte le stagioni e in tutti i mesi dell’anno e la possibilità  di organizzare anche viaggi dedicati, come le gite d’istruzione per le scolaresche.

I prossimi eventi saranno le corse autunnali del 9 ottobre e del 1 novembre 2016, con mete di giornata la cittadina d’arte Castel di Sangro in Abruzzo e il borgo di San Pietro Avellana in Molise, per l’attesa fiera del tartufo bianco pregiato.