“Binari senza tempo”, riaprirà a scopi turistici anche la ferrovia Ceva – Ormea

“Binari senza tempo”, riaprirà a scopi turistici anche la ferrovia Ceva – Ormea

Un altro vecchio tracciato che, grazie alla Fondazione FS e al supporto della Regione Piemonte, potrà essere riattivato con grande beneficio per un turismo sostenibile, dai ritmi lenti e rispettoso dei territori attraversati


La storica ferrovia Ceva-Ormea, chiusa ai treni ordinari dal 2012, sarà riaperta dalla Regione Piemonte grazie al progetto della Fondazione FS Italiane “Binari senza tempo”.

L’iniziativa darà una nuova vita alla linea che corre tra i boschi e le rive del Tanaro, in uno scenario naturalistico unico, così come avvenuto con successo sulle altre cinque linee riaperte negli ultimi due anni. E’ in fase di elaborazione un calendario di viaggi turistici a bordo di treni storici della Fondazione FS composti da carrozze “Centoporte” e “Littorine”.

Nei prossimi giorni sarà eseguito il primo “viaggio test”: a bordo di due automotrici diesel di Trenitalia tipo ALn 663, il Direttore della Fondazione FS Italiane, Luigi Cantamessa, insieme ai rappresentanti della Direzione Regionale Piemonte di Trenitalia e di Rete Ferroviaria Italiana di Torino, accompagnerà alcuni Assessori Regionali e i Sindaci dei Comuni interessati.

Costruita fra il 1885 e il 1893 come linea di valico dal Piemonte verso la Francia, la ferrovia che da Ceva risale l’Alta Val Tanaro fino al comune di Ormea, ha un percorso di 35 chilometri su un dislivello di 330 metri, caratterizzato da imponenti ponti in mattoni e ferro che si affacciano sul fiume Tanaro e monumentali viadotti in pietra. La ferrovia Ceva-Ormea ha favorito, all’inizio del ‘900, lo sviluppo sociale e industriale dell’Alta Val Tanaro, un territorio di confine strategico fra il Piemonte, la Liguria e la Francia.

I binari toccano sei Comuni con nove stazioni in tutto (Ceva, Nucetto, Bagnasco, Pievetta, Priola, Garessio, Trappa, Eca Nasagò e Ormea), costeggiando e attraversando più volte il Tanaro, immersi in paesaggi naturali e antropici di rara bellezza, con centri storici e monumenti di pregio. Circondati da una suggestiva rete di sentieri da scoprire con piacevoli passeggiate, sono affiancati anche da una pista ciclabile i cui lavori saranno completata nei prossimi anni.

Sarà data una nuova vita anche alle stazioni e ai depositi, tipiche architetture ferroviarie di fine ‘800 che potranno ospitare così attività turistiche, commerciali e ricettive.