Binari senza tempo

La riscoperta in chiave turistica di dieci spettacolari linee ferroviarie italiane

 

 

Dieci meravigliose linee ferroviarie che si inerpicano tra paesaggi mozzafiato e attraversano borghi ricchi di storia e arte: Binari senza tempo è il grande progetto di Fondazione FS finalizzato al ripristino di antiche tratte in disuso destinandole al traffico di treni storici e turistici. Un grande museo dinamico che la Fondazione FS ha preservato e valorizzato.

Oltre 200mila viaggiatori nell’ultimo triennio con un trend di crescita del 45%: sono questi, oggi, i numeri del turismo ferroviario in Italia, indice di una elevata richiesta di proposte legate alla mobilità dolce da parte di turisti che scelgono di viaggiare a bordo di un treno d’epoca attraverso luoghi ricchi di storia e cultura.

Sono circa 600 i chilometri di binari recuperati all’esercizio turistico con l’obiettivo di sviluppare un nuovo turismo lento e pienamente sostenibile, dal nord al sud del paese.

Nel 2014 sono state riattivate in Lombardia la Ferrovia del Lago, fra Palazzolo sull’Oglio e Paratico Sarnico (10 km); in Toscana la Ferrovia della Val d’Orcia, fra Asciano e Monte Antico; la Ferrovia "Transiberiana d'Italia", fra Sulmona e Carpinone che collega Abruzzo e Molise; e in Sicilia la Ferrovia dei Templi, fra Agrigento e Porto Empedocle. Nel 2015 è tornata operativa in Piemonte la Ferrovia della Valsesia, fra Vignale e Varallo Sesia. Nel 2016, sempre in Piemonte, la Ferrovia del Tanaro, fra Ceva e Ormea e in Campania la Ferrovia dell’Irpinia, fra Avellino e Rocchetta. Nel 2017 è stata inaugurata la riapertura della Ferrovia del Sannio tra Benevento - Bosco Redole che collega Campania e Molise. Nel 2018 in Friuli Venezia Giulia è stata riaperta la Ferrovia Pedemontana tra Sacile - Maniago - Gemona del Friuli e, in Piemonte, la Ferrovia del Monferrato tra Asti, Castagnole delle Lanze e Nizza Monferrato.

Rete Ferroviaria Italiana, socio fondatore della Fondazione FS, garantisce la manutenzione delle linee e delle stazioni deputate all’esercizio turistico per consentire il transito dei convogli storici.